Milano di notte

Da quando ho iniziato a fotografare, la città è sempre stata uno dei miei temi preferiti. La notte, in una grande città è una immensa fonte di luci, vibrazioni e colori.

Con gli scatti notturni si possono catturare soggetti astratti e scie luminose.

Ecco una raccolta di foto su Milano di notte.

 

MILANO NATALE 2017 91

Milano - Via Senato - Photo by Max Martino 2017

Milano - La città negata (nell'era del Coronavirus )

Testo del Professor Marco Eugenio Di Giandomenico

Foto di Max Martino

MILANO 3 APRILE 2020 39KK PIAZZA SAN BABILA 
 
 
 
Milano - Piazza San Babila
 

La città negata           
 
Siamo nell'era della grande pandemia, in cui la natura riconquista i suoi spazi vituperati dall'essere umano accecato dal consumismo sfrenato del ventesimo secolo e dai new media del ventunesimo secolo.

Le città, ideate e costruite per soddisfare i bisogni primari, sociali e culturali dell'umanità, tornano ad essere materiali fisici assemblati, minerali, legno, metalli, etc., organizzati in strutture più o meno creative, dimenticando la funzione pubblica assegnatale, contenitori di organismi biologici pensanti, rinchiusi in meandri più o meno confortevoli.

Tra le tante spicca Milano, accogliente e seducente in re ipsa, come dice Stendhal, la quale da sempre non riesce ad essere leggera al cospetto delle grandi tragedie umane.

                                                                                               invito kunst cafè metamorfosi milanesi OKK

 

Edificata nella terra di mezzo tra il settentrione dell’Europa ed il mezzogiorno mediterraneo, Milano è l’unica città della penisola italiana ad avere innalzato la proprio cattedrale secondo i canoni del gotico, in quella visione del mondo aperta all’infinto che fonda e contraddistingue l’epoca moderna.

E, nella rivoluzione culturale ed industriale propria della Modernità, Milano ha valuto un ruolo fondamentale e decisivo generando l’avanguardia artistica del Futurismo che, nel mito della velocità e del divenire continuo del tempo contemporaneo, ha completamente ribaltato le sorti della visione del XX secolo.


Nel dramma del fascismo e durante la tragedia della seconda guerra mondiale, proprio a Milano col movimento di corrente, con Guttuso e Lattuada si pongono i semi della grandestagione del Neorealismo e di quella rinascita culturale che ha avuto nella fotografia di Paolo Monti e Ugo Mulas le sue punte più alte. Poi dopo gli illusori miti degli anni 80, attraverso i provinciali e melanconici scenari della Milano da bere, la grande crisi : la fine dell’industria, la caduta di un sistema politico e di un intimamente connesso sistema di valori esistenziali e culturali. E’ in questo momento di trasformazione radicale della città che Max Martino fotografa Milano e nel travagliato specchio della sua coscienza la figura urbana si piega, si distorce, si deforma in immagini in un divenire senza fine. La Radino, Paolo Rosselli sembra in Martino essersi infranta definitivamente, per dare spazio e profondità all’incertezza del futuro, oggi ancora oscuro e invisibile.

                                                                                              La Nuova Milano 

 Porta Garibaldi, Porta Nuova, Quartiere Isola - Photo by Max Martino

                                                                     

 

                                                        MILANO 22 AGOSTO 2017 105 OKK

Milano - Via Luigi Sturzo - Photo by Max Martino 2017

 

Il nuovo quartiere Porta Nuova: Avviato nel 2009, il piano di riqualificazione urbana ha riguardato l’area compresa tra porta Garibaldi, il quartiere Isola e l’ex scalo ferroviario di Porta Nuova detto anche “Delle Varesine” perché capolinea per i treni proveniente da Novara, Gallarate e Varese, dismesso all’inizio degli anni 60 e sostituito dell’attuale stazione di Porta Garibaldi.

Il progetto che ha coinvolto un pool di architetti di fama internazionale ha ridisegnato l’area prevedendo un complesso di edifici con varie funzioni: terziaria, commerciale e residenziale.

Unisce le diverse zone un sistema pedonale composto da aree verdi, piazze, ponti e piste ciclabili. Tra gli edifici più significativi, il complesso delle torri che si affacciano su piazza Gae Aulenti, tra cui quella che ospita gli uffici Unicredit, la più alta d’Italia, la Torre Diamante tra Viale della Liberazione e via Galilei, e il Bosco Verticale, due torri residenziali con terrazzi piantumati che sorgono nel quartiere Isola tra via De Castillia e via Confalonieri.

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