RIFLESSIONI SULLA FOTOGRAFIA

Le foto sono un momento di arresto nel tempo e ciò è inconfutabile: sono un momento reale, vissuto, irrivivibile, effettivo e per questo magico e irreale. A ncora più irreale è, diciamo, una mia foto; è come uno specchio d'acqua davanti a una scena, al piccolo spazio che mi si presenta nell'obbiettivo. 

Faccio foto nelle foto, questa è la mia vera passione naturale, questa è la mia scelta. Esse sono quasi surreali (uso questi termini senza riferimento a questa o a quella corrente) ; io "ricerco" ,  il mio è un "lavoro di limatura" della realtà non perchè non mi piace, ma semplicemente per mutarla momentaneamente e nel modo, naturalmente per me, più affascinante.

Passo gran tempo facendo foto e immortalando ciò che più mi attira; quando stampo, per "loro" inizia il movimento, la vita e per me le sensazioni, la mia mobilità, il mio "viaggio".

In effetti, come si suol direoggi, navigo nello spazio creato per me, per la mia mente, la mia creatività e fantasia. Cerco, per esempio lavorando su una vecchia foto, di renderla "eterna" ( senza presunzione ) dandole la vita tramite movimento, sinuosità e mobilità di forme, contorni, mescolanza di colori. E' come un onda che passa di fronte a quella realtà per un momento, la "rinfresca" e la rivive. Cerco di comunicare la duplicità della realtà, la sua ambivalenza, la sua caducità anche o per lo meno la sua probilità, la sua "diagonalità".

Mi identifico spesso nelle mie foto, forse anche perchè con esse continua sempre un mio dialogo con quella che è la mia realtà, il mio "movimento". Cerco di esprimere me stesso sempre, cerco di esprimere ciò che vedo e ciò che intendo in cose che "rimangono" , perchè dal loro ricordo e dalla presa di coscienza di queste io traggo le mosse (nel vero senso della parola) per decifrarmi, combattermi, cambiarmi, migliorarmi...Nulla si può fermare e questo è un dato indiscutibile; il tempo (quindi la realtà) è inafferrabile come inarrestabile è lo svolgimento della vita umana.

 

MAX MARTINO

 

Lanfranco Colombo - critico di Foto d'arte e Gallerista su Max Martino:

LANFRANCO COLOMBONato in Calabria, ma da sempre milanese Max Martino, dopo la formazione professionale alla scuola civica “Galileo Galilei”, ha avviato il mestiere come fotografo di scena nel 1984. Dopo una breve esperienza come reporter free-lance per i quotidiani milanesi, si è dedicato alla pubblicità collaborando con varie riviste del settore.

Dal 1996 inizia la collaborazione con al casa discografica “Soul Note” e “Black Saint”, per la quale crea una serie di cover. Nel frattempo avvia una significativa ricerca, passando dall’astrazione alla deformazione di immagini di cui l’autore propone oggi un significativo panorama.

Con le sue immagini Max Martino ci dà il permesso  di giocare con i nostri occhi, con la nostra fantasia e di farci intendere ciò che noi, consci, non ci aspetteremmo. Una sua foto fa dispiegare davanti a noi, come a causa di un riflesso incondizionato, un’immagine che sembra a sua volta una foto nella foto, non un particolare di essa.

Continua a leggere.. Biografia di Max Martino - Fotografia di Max Martino - Fotografo

Lanfranco Colombo

 

 

 

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